Teana

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Altitudine m 806
Abitanti 830
Distanza dal capoluogo km 158

Etimo

II nome deriva dal basso latino tegiana, luogo dove ci sono le capanne nelle quali si conserva la biada per gli animali;  il toponimo trae origine dal greco thegakos, rupe.

Leggenda di fondazione

Forse Teana è residenza o luogo di sepoltura dell’omonima moglie di Pitagora. La reale presenza del filosofo nella zona è attestata dalla scuola italica da lui fondata nel VI secolo a.C. a Crotone e poi trasferita a Metaponto.

Origine attestata

In un documento del 1007, inerente alla divisione del Ducatus Beneventanus, si afferma che Teana fa parte delPrincipatus Salernitanus, retto da Siginulfo.

Storia

Sull’alto di un monticello, chiuso tra il Volturino e il Caramola, sorge il Castello di Teana Attorno vi si raccoglie il centro storico che, per alcuni versi, rinvia al medioevo. In quest’epoca il paese è già un piccolo borgo fortificato, un Kastellion, ma la sua origine è di certo più antica. Lo testimoniano i numerosi ruderi di abitazioni rupestri costellanti le sponde del Sarnarella. Essi risalgo no al VI e V secolo a.C., periodo in cui Teana ricade sotto l’influenza della koinè greca facente capo a Siris.

Ma tale influenza è destinata a scemare presto. Ciò perché il centro è collocato nel pròschoros, cioè nel territorio ai margini del la Siritide dove si incontra il mondo autoctono. Questo mondo, che esprime la koinè lucana, verso la fine del V secolo si fonde con la koinè greca domi nante sino a quel momento.

Fin da allora i teanesi mostrano di essere caratterizzati da una vocazione al l’autonomia, repressa a fatica dai Romani. Dopo lunghe lotte, questi impongono il loro dominio costringendo la popolazione a disperdersi nelle campagne. Assorbito dall’impero romano, il paese sembra scomparire. Di quest’epoca rimangono poche, sporadiche tracce: alcuni percorsi stradali non lontani dal l’abitato.