Sant’ Angelo Le Fratte

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Altitudine m 560
Abitanti 1570
Distanza dal capoluogo km 46

Etimo

Nome composto da Sant’Angelo (si riferisce all’arcangelo Michele, patrono del paese) e Fratte, anche questa designazione locale di uno dei due rioni.

Leggenda di fondazione

Detto nei Quinternoni castrum sanati Angeli de Fratis, il paese è di origine incerta. Pare, infatti, che esistesse nel periodo angioino e ne fosse signore Cola Janvilla, capitano di Carlo I.

Storia

Le fabbriche di oggi sostituiscono le chiese di ieri. Inizialmente è sede episcopale e dimora dei prelati della Diocesi, dal 1430 al 1793, in seguito alla distruzio ne dell’antica città di Satriano, sede vescovile, avvenuta per volere della regina angioina Giovanna II nel 1430.

Il paese conosce in questo periodo un grande sviluppo urbano e un forte au mento demografico. Dalla morte di Marco Leone, nel 1790, ultimo vescovo dimorante nel paese, la situazione cambia radicalmente. Le condizioni economiche della gente peg giorano e si avverte un calo demografico.

Il trasferimento poi della sede vescovile a Campagna, la soppressione del Ca pitolo cattedrale e la riduzione del clero determinano l’abbandono degli edi fici sacri, che sono soggetti più tardi al vandalismo; a ciò si aggiungono anche i moti tellurici. Dell’importante periodo storico qui vissuto dal XV secolo al XVIII secolo sono rimaste labili tracce. Gran parte degli edifici sacri, voluti dai vescovi, sono andati gradatamente distrutti.

La chiesa di S. Stefano, eretta verso la fine del Seicento, sotto il vescovo Ales sandro Scappio e rifatta nel 1724 per opera di monsignor Fontana, è oggi com pletamente distrutta, come anche: il Palazzo vescovile, eretto da Giovanni Caramuel Lobkovvitz (1657-1673), al quale si deve anche la costruzione di una tipografia, una delle prime nel Meridione; la più antica cappella del paese dedicata a S. Angelo ed infine il convento di S. Maria dell’Alleluia, eretto sotto il vescovo Frignano ed abitato dai frati Minori Riformati (1686-1865).