Roccanova

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Altitudine m 648
Abitanti 2100
Distanza dal capoluogo km 132

La denominazione greca Arce Polis, città alta, dovuta alla presenza del promontorio Serre, è, in seguito, sostituita dalla latina Arx Vetus, antica rocca. Nel VI secolo d.C. l’insediamento si trasferisce dalla vecchia alla nuova rocca, sul Cozzo delle “Punte”, e viene denominato Arce Novae, quindi, nel latino volgare, Roccae Novae.

Leggenda di fondazione

Chet, pronipote di Noè, divenuto re degli Ausoni, emigra verso l’Italia meridionale. Timoroso di un nuovo diluvio, sceglie i monti come sede dei vari centri abitativi da lui fondati. Tra questi pare che vi fosse anche RS – VAS, primo nucleo di R.

Origine attestata

In un documento del 1079 è detto che il Guiscardo non conferma al nipote Roberto, il ribelle conte di Montescaglioso, una serie di feudi tra cui anche quello di Roccanova. Come tasselli eterogenei di un medesimo mosaico, oltre sette siti, tra contrade e rioni, compongono il nucleo abitativo di Roccanova. Ognuno di essi è un segno della storia del paese.

Serre è la contrada più antica. Lungo le pendici dell’omonimo promontorio ospita, sino al VI secolo d.C., laArx Vetus, cosparsa di disparati reperti archeologici che portano indietro di millenni, alle tribù nomadi indoeuropee ve nute per prime ad abitare la zona. Vi è una tomba contenente il giaciglio di Artémis, giovane regina della tribù Rsvasina. Ora, in cima al promontorio, sorge il santuario diS. Maria Castellana alle Serre.

Qui annualmente vengono (12-13 settembre) i devoti dal paese e dai centri limitrofi per onorare questa Vergine, già ritenuta protettrice dalla peste nei secoli XVII-XVIII. Alle falde delle Serre sorge Contrada Cardia. Il nome viene dato dai coloni greci, provenienti dall’omonima città del golfo Mélas, che qui si insediano, ac colti pacificamente dagli autoctoni.

Contrada Marcellino ha una storia di terrore: giunge anche qui la furia di Spartaco (m. 71 a.C.). Già era giunta qui l’eco della sanguinosa battaglia tra Taranto e Roma del 272 a.C. Gli scheletri dei legionari romani, dei guerrieri ta rantini e degli strateghi greci di Pirro accorsi in loro aiuto giacciono testimo ni nella necropoli.

Roma promette prosperità, benessere, terre da coltivare e, con facilità, compra la fiducia dei roccanovesi: essi seguono le promesse di Cesare Augusto e partono alla volta di Cartagine, ignari del destino di morte che li attende. Sul Cozzo delle “Punte”, a nord di Marcellino, siede Roccanova.