Pietrapertosa

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Altitudine m 1088
Abitanti 1447
Distanza dal capoluogo km 64

Etimo

II toponimo equivale letteralmente a “pietra bucata”. Nella documentazione del passato appare anche comePetreperciate (1269-70), Petre Partiate (1310), Petre Predate (1324). In seguito, alla denominazione di Petraperciata,si sovrappone il termine, risalente al francese antico, perder, bucare, che trova anche un’analogia nel termine, zampillare, aspergere.

Origine attestata

Un documento del 604 d.C. riporta che, per contenere le invasioni bizantine, i Longobardi costruiscono, a controllo della valle del Basente, il Castello di Pietrapertosa. Francesco Torraca “ha amato ed ama d’un triste e tenero amore nostalgico questa terra lontana” (De Filato 1986,15). Egli nasce qui nel 1853 e ben presto, at tratto dagli studi letterari, si reca a Napoli, dove frequenta le lezioni di Fran cesco De Sanctis. Diventa uno dei più ferventi seguaci del maestro e riesce a fondere la critica storica con quella estetica. Si appassiona agli studi critico-storico-letterari, tra i quali si ricordano quelli sul Sannazzaro e su Dante.

In segna all’università ed è nominato senatore nel 1922. Dovunque va, egli porta l’altezza del suo ingegno, la profondità della sua cultura, l’equilibrio del suo spirito, semplice, sincero e malinconico. La tristezza non è per la lontananza, ma per la storia di Pietrapertosa. Egli sa che è stato edificato dai Saraceni, i quali, conquistati dalla bellezza del luogo, consapevoli della posizione strategica e rassicurati per la loro incolumità offerta dalle asperità naturali, lo scelgono come avam posto per le loro scorrerie.

Si ha, infatti, notizia di un saraceno di nome Apolaffar che, spintosi, nell’842, nel territorio del Latiniano, viene attaccato dai Longobardi e, per sfuggire loro, si porta sulle montagne su cui sorge Pietrapertosa, edifi ca il fortilizio chiamato Castel-Bellotto. Nel 907 il saraceno Bomar, dopo la sti pula di una convenzione con il longobardo Sirifo, ottiene il possesso dell’a bitato. Oltre a dotare la rocca di torri e corpi fortificati, egli fa costruire, su uno sperone roccioso, una struttura difensiva intorno alla quale, nell’XI secolo, nasce il nucleo primigenio