Picerno

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Altitudine m 721
Abitanti 6080
Distanza dal capoluogo km 21

La parola Picerno è formata da due parti: il radicale pece, pece, e il suffisso -erno, in dicante “una relazione complessa di luogo e di lavoro, e più specificatamente il luogo ove si esercita un lavoro fabbrile, e forse collettivo” (Racioppi 1889, 61).

Leggenda dì fondazione

Secondo una antica tradizione locale, Picerno sorge quando gli abitanti della città di Acerrona, per sfuggire ai soldati di Annibale, si rifugiano sulla collina per una migliore difesa. Qui essi costruiscono il castrum Pizeni.

Origine attestata

L’esistenza di ruderi e tombe ritrovate presso località Serralta e di tre stele poste in paese lungo corso Vittorio Emanuele, fanno risalire l’origine del luogo al II secolo a.C.

Storia

16 dicembre 1857: un terremoto violento colpisce Picerno. Scosse frequenti si susseguono lungo tutta la notte e il giorno dopo. Conseguenza: 26 morti, 21 feri ti e circa 300 case crollate o inagibili, mura lesionate. Il vecchio rione Bassa la terra è il più colpito. Distrutte le chiese di S. Bartolomeo e di S. Leonardo. Danni notevoli subisce la Chiesa Madre. La sua pianta originaria risale al 1200.

È ampliata nel 1611. La forma odierna è data dal successivo rifacimento del 1728. Il suo interno, ad una navata, contiene il polittico di S. Salvatore (XVI secolo). La tela Natività e del Pietrafesa (1569-1636), di ignoto sono, in vece, le scene della Passione dipinte nella cripta nella seconda metà del Settecento.

La chiesa a pianta greco-romana è dedicata a S. Nicola di Bari, protettore di Picerno. Essa sta a coronamento dell’antico rione precedentemente costruito nel 1300. Al contrario di quanto avviene per la chiesa dell’Annunziata, elevata nel Due cento, intorno alla quale si sviluppa poi progressivamente il borgo medievale come prolungamento del primitivo nucleo del rione Toppo. Questo esiste già nell’anno Mille e nel secolo successivo Io si incontra documentato come castrum. Il sisma del 1857 lesiona anche la chiesa dell’Annunziata con i suoi affreschi trecenteschi.

Nel 1462 viene costruita la chiesa dell’Assunta. Più volte subisce danni e con essa le dodici tele di pregevole fattura racchiuse in medaglioni di forma ova le disposti lungo le pareti longitudinali della navata. Alcuni di essi raffigura no santi, altri i momenti salienti della vita di Maria. Un quadro di pregevole fattura con soggetto Incoronazione della Vergine (1577) è di Antonio di Palma, pittore nato a Picerno.

Altrettanto interessante è il quadro Madonna con Bambino tra i Ss. Nicola e Pietro (1577), di Antonio Stabile. La chiesa è stata successivamente decorata in modo fastoso. Nel 1700 la navata e il presbiterio sono stati coperti da un controsoffitto ligneo dipinto a colori molto vivaci. L’ultima costruzione religiosa è il convento extra moenia dei Cappuccini.