Palazzo San Gervasio

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Altitudine 485 m.
Abitanti 6090
Distanza dal Capoluogo 74 km.

La denominazione Palatìum Sancii Gervasii ha una origine recente (XIII-XIV secolo). Il Palatìum è il castello,Sancii Gervasii è il santo milanese venerato in passato in questa zona da coloni veneti qui installatisi.

Origine attestata

II 28 ottobre 1082 il conte Ruggero, figlio di Roberto il Guiscardo, dona al mo nastero della Trinità di Venosa alcuni possedimenti, tra cui il casalis Sancii Gervasi (Ughelli 1721, VII, 170). È mia assoluta volontà ancora che l’intero palazzo di mia attuale e costante abitazione, nel quale visse e morì il mio adorato e compianto genitore, e nel quale si contengono tanti preziosi dipinti, opera di celebrati pittori e tanti libri tutti da me acquistati, rimanga esclusivamente destinata per uso di Biblioteca.

La Pinacoteca e la Biblioteca saranno in perpetuo alloggate nel detto mio palazzo di abitazione come ora lo sono” (Grillo 1977,136-138). Con queste parole Camillo Basilio d’Errico stabilisce nel suo testamento, letto il 2 novem­bre 1897, due giorni dopo la sua morte, la donazione al comune di Palazzo San Gervasio di tutti i dipinti e dei libri da lui posseduti.

Camillo d’Errico è uno dei più illuminati esponenti della sua famiglia, di nobili e antiche origini, proveniente da San Chirico nel Lagonegrese. Sindaco di Palazzo San Gervasio nel periodo postunitario, favorisce il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi concittadini con una serie di provvedimenti: introduce l’ illuminazione elettrica (Palazzo San Gervasio è uno dei primi comuni del Sud a esserne dotato); sistema le strade; amplia il cimitero; fonda una biblioteca comunale nel 1893.