Nemoli

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Altitudine 421 m.
Abitanti 1600
Distanza dal Capoluogo 126 km.

II toponimo è un calco del latino nemus, bosco. Questo nome è imposto dal governo borbonico nel 1828 per sostituire il precedente Bosco, appellativo omonimo a quello di un paese del comune di Licusati, distrutto per motivi politici.

Lago Sirino. In un paesaggio ameno e suggestivo, si riuniscono gli appassio nati di pesca: gareggiano per prendere la trota o la tinca più grande, o per trovare qualche raro superstite di gamberetti gialli. Qui si organizzano fiere varie volte all’anno.

I nemolesi però attendono maggiormente la fiera e la festa della seconda domenica di agosto, dedicate alla Madonna del Lago.

In questa occasione le sponde del Sirino brulicano di fedeli che percorrono la circonferenza del lago portando in processione una sta tua della Vergine. Gli abitanti sono devoti anche alla Madonna delle Grazie, festeggiata il 2 luglio. Durante la ricorrenza un gruppo di donne reca in testa le cinte – tronetti di legno ricoperti di ceri, nastri e fiori – per farne omaggio a Maria. Seguono i fedeli.

Il corteo si dirige verso la Chiesa Madre in cui è custodita l’effigie della Madonna (XIV secolo) in legno policromo, una campanella del 1473 e un’acquasantiera del 1500.