Matera

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Matera , con i suoi Sassi considerati area protetta, ed inseriti dall’Unesco nell’elenco dei siti “Patrimonio dell’Umanità“, è uno dei volti piu’affiscinanti del Sud Italia. Nell’ antico nucleo cittadino si aprono due profondi dirupi di cui quello più vasto, a occidente, è noto come Sasso Caveoso, più piccolo a oriente è denominato Sasso Barisano. Forse la storia più lunga, tra le tante del nostro Paese. Le prime grotte risalgono al periodo Neolitico, più di diecimila anni fà. Da allora altre se ne sono aggiunte fino a che i Sassi sono diventati una incredibile immensa città sotterranea unica al Mondo.

Nella storia plurimillenaria dei Sassi, un’epoca di particolare vitalità fu quella Bizantina, quando i monaci Basiliani, fuggiti dall’Oriente dove erano perseguitati, poterono costruire le loro chiese rupestri, opere dove, la prima volta nella storia, non si porta il pieno nel vuoto, ma al contrario si scava, perchè sia il vuoto a scolpire la forma del pieno. Alcune delle chiese da loro fondate restano tuttora, conservando in parte un corredo di affreschi di grandissimo interesse anche dal punto di vista storico.


Da Visitare

CHIESA DI SAN PIETRO BARISANO

È scavata nel tufo, da cui l’appellativo di «chiesa nella roccia». Del XII secolo circa, è stata edificata sopra i «Sassi» (due immense cavità scavate nella roccia e divise da uno sperone longitudinale che si aprono su un baratro in cui scorre il torrente Gravina). L’interno conserva numerose e pregevoli opere d’arte.

IL DUOMO

Sorge nella zona centrale di Matera, sullo sperone che domina i «Sassi». Sul campanile è inciso l’anno, 1270, in cui la sua costruzione fu portata a termine (sotto la dominazione degli Angioini). In stile romanico, al centro della facciata spicca il timpano. Dodici archetti stanno a simboleggiare i dodici apostoli. Quattro colonnine, sovrapposte a due a due, a lato del doppio rosone, rappresentano invece i quattro evangelisti. Nelle lunette del por­tale sono le statue della Madonna della Bruna e quelle degli Apostoli Pietro e Paolo.

CHIESETTA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

Del XIII secolo, è tra i maggiori esempi d’arte romanico-gotica del Medioevo. Un portale sormontato dalla nicchia con la statua di San Giovanni Battista si trova sul lato destro della chiesetta. I restauri compiuti nel 1926 hanno messo in luce la struttura originaria dell’edificio, a tre navate e con volte a crociera rette da archi ogivali sostenuti da pilastri e colonnine dai capitelli polistili.

CHIESA DI SAN FRANCESCO

Fu edificata nel 1670 sugli avanzi di una precedente costruzione. Nell’attuale, è una caratteristica scala a due rampe che conducono al purtale ornato da volute e festoni. Il nome deriva dal Santo al quale la chiesetta, ora distrutta, di San Pietro e Paolo, fu donata.

CHIESA DI SAN DOMENICO

Del XIII secolo, è in forme romanico-pugliesi con influenze gotiche. L’interno è stato quasi completamente rifatto nel XVII secolo. A tre navate, consèrva il sepolcro della famiglia Persio. Tra le opere d’arte, notevoli le due statue in pietra colorata della «Madonna col Bambino» e di «San Pietro martire» di Stefano Putignano.

MUSEO RIDOLA

Conserva i reperti archeologici che Domenico Ridola raccolse nei pressi di Matera e che donò in seguito allo Stato. È tra le maggiori collezioni del genere in Italia. Il Museo si articola in sette sezioni : paleolitica (asce e schegge) ; neolitica (arnesi di silice, d’osso, di ceramica); classica (arte italiota); romanica; settecentesca; e di lavori artigianali.