Costa Ionica

L’itinerario parte dai 575 metri di quota di Rotondella, il cui nucleo storico è, come dice il nome, disposto a spirale sulla cima tondeggiante di un colle. Percorrendo quella che un tempo era terra di acquitrini e paludi, ed è oggi, in seguito alle bonifiche, una campagna fertile e ricca, si raggiunge Policoro, dominata dal possente palazzo Baronale.

A breve distanza è Lido di Policoro, le cui spiagge più appartate sanno ancora riservare imprevedibili sorprese botaniche, quali la splendida fioritura della medicago marina e della calystegia soldanella. Risalendo la costa verso nord, si raggiunge la località balneare di Lido di Scanzano, e quindi quello di Marina di Pisticci: bei siti marini, ricchi di spiagge vaste e finemente sabbiose, ottimamente attrezzate dal punto di vista turistico.

Alle spalle, si innalzano i profili delle pinete costiere, impiantate al fine di consolidare le dune e di proteggere dai venti marini le pregiate colture di agrumi, pesche, fragole, e ortaggi dell’entroterra. Al limitare settentrionale della costa ionica lucana è poi Lido di Metaponto, la cui ampia spiaggia si estende tra la foce del Basento e quella del Bradano.

Nell’entroterra, risalendo verso Bernalda, che di Metaponto è il capoluogo, lo sfondo è quello disegnato dalla riforma agraria, fatto di piccole case coloniche, campi geometricamente squadrati e ampi canali tesi a evitare l’impaludamento: un paesaggio probabilmente non dissimile da quello che già su questa terra avevano tracciato, quasi tremila anni fa, i primi Greci giunti dal mare.