Maratea – Lagronegro

L’itinerario, che si snoda tra la costa tirrenica della Basilicata e l’entroterra montuoso del gruppo del Sirino, offre scenari di incomparabile bellezza, dalle luminose marine ai monti subito imponenti ed erti. Porto Maratea, che era fino a qualche decennio fa davvero un porticciuolo di pescatori, d’estate ora si affolla di barche da diporto: non dimeno conserva intatti fascino e atmosfera.

Abbandonando la costa, con le sue cale e le spiagge riparate, gli scogli, le profonde forre, e il profumo della macchia mediterranea e della buganvillea, si sale verso Trecchina, sulle pendici del monte Coccovello (Passo la Colla).

Si raggiunge Lauria, nel cui territorio comunale la Riserva Naturale Regionale Monte Serra la Spina tutela una preziosa stazione di fino loricato, specie arborea incredibilmente resistente all’usura dei venti e alle rigidità climatiche.

Superata Nemoli, si raggiunge Rivello, alta sulla valle del Noce, d’impronta bizantina e longobarda insieme, adagiata a gradoni in cima a un colle, conformemente alla movimentata morfologia del terreno.

Ed ecco infine Lagonegro, l’antica Lacus Neruli: più a est, alle pendici del monte Sirino, è il lago Laudemio, la cui geomorfologia segna il limite di espansione a sud dei ghiacciai del Quaternario.