Olio d’ oliva

L’olio extravergine di oliva è da sempre uno dei prodotti simbolo della Basilicata. Numerosi reperti archeologici (olive, foglie, noccioli) risalenti al VI secolo a.C. sono stati rinvenuti nel Metapontino. Una risorsa che sì lega alla lunga storia contadina e culturale della Lucania. Questo binomio è particolarmente intenso alle pendici del Monte Vulture, dove la raccolta delle olive e la loro spremitura si tramandano da secoli.

Ne basta un “filo” per ammorbidire i sapori troppo spigolosi o per ravvivare quelli un pò smunti. Usato a crudo sprigiona il suo inebriante bouquet di profumi e trasforma anche la più prosaica fetta di pane in un autentico festival del gusto.

L’olio d’oliva made in Basilicata, nella sua elegante livrea di vetro scuro, contende a sua eccellenza l’Aglianico la palma di protagonista assoluto del ricco paniere di prelibatezze che popolano la tavola lucana. E come il suo rinomato e pluridecorato concorrente contribuisce ad alimentare l’identità di una terra, la Basilicata, che sulla semplicità e la schiettezza dei suoi sapori vuole costruire un pezzo importante del proprio futuro.

Circa 30 mila ettari di superficie coltivata ad oliveti concentrati prevalentemente nel triangolo d’oro Vulture, Collina materana, Bassa Val d’Agri ospitano più di 5 milioni di piante e le imprese impegnate nel settore, tra produttori e trasformatori, sono oltre 40 mila. Sono 127 i comuni interessati dalla coltura di olivo, 5 i principali areali di produzione individuabili sul territorio regionale; mediamente “alta” la qualità organolettica degli oli ottenuti.

Oggi in Basilicata si contano qualcosa come 27 varietà autoctone di olivo. Gli oliveti della Basilicata sono i più vecchi d’Italia. L’esperienza accumulata dai contadini nei secoli si impregna nel gusto dei loro prodotti. L’olio d’oliva non manca in nessuna ricetta.

L’olio extra vergine sta sul tavolo e da l’ultimo tocco di sapore a zuppe, purè di fava, pasta o insalata. Quest’olio è pesante e verde scuro, ci nuotano dentro dei pezzetti di olive. Ha un sapore intenso e robusto. Con un pizzico di sale e pepe sul pane appena sfornato stuzzica il palato a provarne sempre di più.