Corleto Perticara

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Altitudine 757 m.
Abitanti 3368
Distanza dal Capoluogo 60 km.

Dal latino coryletum, noccioleto, da corylus, nocciolo. La specificazione Perticara riprende il nome del vicino (distrutto) Castrum Perticarli (Racioppi 1889, 44).

Origine attestata

Nel 1060 circa (col nome di Corneto) è indicato nell’elenco dei paesi ricadenti sotto la giurisdizione dell’arcivescovo di Acerenza (Kehr 1962, IX, 478). Religione antica e laicismo moderno sono le note predominanti del piccolo paese lucano. L’avanzo di un’antica croce, oggi gelosamente conservata nella chiesa parrocchiale, è la testimonianza visiva di quanto i sentimenti religiosi del popolo corletano siano già molto forti sin dall’epoca delle Crociate. Questa è una pietra scolpita a forma quadrangolare e prismatica, trasportata, se condo la tradizione, dalla lontana Siria dai corletani, che insieme ai Normanni (probabili fondatori del paese) partecipano alla seconda spedizione in Terra Santa (1146).

Un’altra testimonianza della religiosità è data dalla Chiesa Madre di S. Maria Assunta (XVII secolo). A tre navate essa è il rifacimento della primitiva chiesa ad una navata.Vi è conservato un coro ligneo del 1500. Importante per la religiosità popolare è anche il santuario della Madonna della Stella, extra moenia. Il culto della Vergine viene introdotto a C. dai monaci italo-greci i quali fondano qui ilmonastero di S. Elia. Altri monaci, i Francescani Osservanti, dimorano dal 1597 al 1866. Dopo tale data il monastero è ceduto agli Agostiniani; viene distrutto dai bombardamenti del 1943.

Il temperamento combattivo dei corletani lo si ritrova ancora, a misura mag giore, nel periodo del Risorgimento. C. diventa infatti centro propulsore del l’insurrezione lucana grazie anche all’azione propulsiva di dotti sacerdoti. Da qui partono gli ordini e le istruzioni da irradiarsi a tutti i centri della provincia.

Michele Lacava, fedele storico della rivoluzione, così scrive: “Corleto Perticara, centro dell’insurrezione lucana del ’60 e che prima nell’Italia continentale del mezzodì inaugurò il 16 agosto, il governo nazionale, cinque giorni in nanzi che il Generale Garibaldi sbarcasse in Calabria”. Da Corleto Perticara il “governo provvisorio” con le truppe insurrezionali marciò su Potenza il 16 agosto 1860 giun gendovi il 18 agosto. Insediatesi in attesa di Garibaldi, decretò la fine del Re gno delle Due Sicilie.

Più tardi, negli anni successivi all’Unità, Corleto Perticara è investita dal triste fenomeno del brigantaggio, nel quale confluiscono anche alcuni corletani, tra cui Vito Francolino e Pasquale Cavalcante. A questi aspetti negativi fanno da contrappeso figure particolarmente interessanti per la storia d’Italia. Il carattere ribelle dei corletani si manifesta contro i Borboni e a favore dell’unità d’Italia.