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Certificazione “CLIMAHOTEL” per strutture rispettose dell’ambiente

Posted 26 feb 2010 — by Francesco
Category News

Risparmiano energia e riservano al turista un contatto vero con il territorio e la cultura locale.
Un hotel inserito nella natura, che non consuma energia, realizzato con materiali non inquinanti: è il modello di Climahotel,un nuovo sigillo di qualità per gli alberghi sostenibili destinato a cambiare il modo di classificare le strutture dell’ospitalità.

Almeno se lo augura chi auspica un turismo più rispettoso dell’ambiente, meno ingordo di energia, meno inquinante e pensato per la riscoperta dei luoghi, delle tradizioni e anche dell’anima. Un obiettivo un po’ troppo pretenzioso, ma le premesse ci sono tutte.

Il ClimaHotel dovrà essere inserito in modo adeguato nell’ambiente naturale e culturale in cui si trova, impiegare materiali costruttivi del luogo, formare il personale secondo criteri di efficienza energetica e di conoscenza della cultura locale. Il tutto per consentire al turista non soltanto di trovarsi in una struttura confortevole ed ecologica, ma anche assolutamente tipica, per avere un’esperienza profonda del territorio che visita.

L’ impatto zero non s’inventa, si crea. Lo insegnano due strutture, una italiana e l’altra austriaca, che grazie a GEOTERMIA e solare, conquistano nuovi target di clienti.
La sostenibilità e il contenimento dell’impatto ambientale sono oggi esigenze molto sentite nel settore alberghiero. In Italia e nel mondo si vanno sempre più diffondendo modelli di eco hotel a basso consumo energetico con elevato comfort per gli ospiti. Per fare le cose per bene bisogna però attenersi con rigore e serietà a un progetto di sostenibilità globale che trasformi l’hotel in una struttura virtuosa sotto il profilo delle emissioni e dei consumi, ma anche dei costi di gestione.

E’ quello che, ad esempio, hanno fatto due strutture modello, una in Italia e l’altra in Austria, che qui trattiamo in profondità con testimonianze e numeri che possono fornire informazioni preziose sopratutto per alberghi indipendenti che vogliono intraprendere il cammino verso la sostenibilità. Il primo esempio è l’Hotel Garni del Sogno di Madonna di Campiglio (Tn), destinazione trentina che può essere considerata fra le capofila nazionali della nouvelle vague ecosostenibile addirittura dal 1969, quando la famiglia Maffei trasforma l’Hermitage in un vero e proprio biohotel, totalmente privo di sostanze tossiche e inquinamento elettromagnetico.

Facendo propri gli stessi principi di bioarchitettura, l’Hotel Garni del Sogno di Domenico e Miriam Schiavon ha fatto un passo in più, dotandosi di un impianto geotermico a “energia pulita” che attraverso 2 pompe di calore abbinate a 14 sonde geotermiche cede o assorbe calore dal terreno (che mantiene una temperatura quasi costante durante tutto l’anno) per riscaldare o rinfrescare tutto l’albergo, a seconda della stagione, attraverso pannelli a pavimento.

L’idea è nata dall’esigenza di offrire alla clientela un valore aggiunto in termini di comfort ecologico – spiega Domenico Schiavon che, in qualità di ingegnere,si è occupato personalmente del progetto . Il sistema opera per irraggiamento e ha il pregio di ridurre le polveri in movimento e quindi le allergie. La geotermia offre una fonte di energia pulita, rinnovabile e gratuita, che consente grandi economie gestionali; per ogni kWh di energia elettrica consumato dallepompe di calore si ottengono quasi 3 kWh di energia termica, con un conseguente risparmio sui costi di esercizio dell’80% rispetto al GPL, del 70% al gasolio e del 60% rispetto al gas metano.

Il profilo ecologico del Garni del Sogno è curato in ogni dettaglio. Le stanze sono tutte dotate di impianto per il ricambio e la purificazione dell’aria e realizzate con legni nuovi o di recupero (cirmolo, abete o larice). Intonaci, rivestimenti e pavimenti sono in materiali naturali (calce, lana e pietre autoctone come il granito della Val di Genova e la dolomia del Sarca di Val d’Agola). I letti hanno la testiera sempre orientata a Nord, secondo i dettami bioenergetici.

L’edificio – che ha ottenuto la certificazione Eco Label - è isolato termicamente e acusticamente, e l’impianto elettrico non genera campi magnetici. Altrettanto interessante anche l’esempio del Crystal, struttura inaugurata nel 2008 a Obergugl, nella regione austriaca dell’Otztal: un quattro stelle a 2mila mt di quota alimentato  con un sistema combinato solare-geotermico.

L’energia usata per il sistema di riscaldamento,per l’aqua calda e per l’alimentazione della piscina viene prodotta da un impianto solare di 265 mq e da un impianto geotermico che utilizza 5 pompe di calore e 76 sonde poste a 120 m di profondità e convogliata in un raccoglitore che può contenere fino a 20mila litri di acqua. Gli impianti di riscaldamento e diaerazione vengono programmati attraverso un computer centrale.

Il sistema, oltre a dare alla struttura un connotato ecologico e innovativo, permette al Crystal di essere del tutto autosufficiente sotto il profilo energetico, eliminando totalmente la dipendenza da petrolio o altre materie combustibili. Il profilo”verde” dell’hotel si completa grazie a materiali naturali quali pietra, legno e ferro, che arrichiscono gli arredi insieme a complementi e lampade di designer internazionali e ai 2mila metri quadrati dell’area wellness.

Ma quali vantaggi di marketing e di immagine si ricavano sposando la logica della compatibilità ambientale?

Il valore aggiunto della  struttura è proprio la sua ecosostenibilità. Grazie a questo sistema energetico si riesce a ridurre le emissioni di Co2 di circa 225mila kg all’anno. Questo significa che in vent’anni la natura risparmia 4.500 tonnellate di sostanze nocive. La virtuosità ambientale diventerà il fiore all’occhiello del Crystal, ma già ora una parte della clientela attenta ai valori ecoliving lo sceglie proprio per questo.

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