Per catturare l’attenzione ci si inventa i temi più diversi.
Al Radisson di Roma, hanno lanciato (nel 2007) gli aperitivi ispirati ai vizi capitali.
Sette serate, sette cocktail, sette menu, sette addobbi diversi per il settimo piano, sette cambi d’abito per i camerieri e sette generi musicali, dal tango per laserata intitolata alla lussuria alla house per quella della superbia.
Si tratta di un tentativo d’intrattenimento riuscito, nonostante l’evidente complessità del periodo, perchè l’attività congressuale e in genere gli eventi subiscono dei contraccolpi nei periodi di recessione. Lo scrive anche il rapporto dell’Osservatorio congressuale italiano dell’Università di Bologna e Rimini Campus (anno 2008):”La domanda dipende dall’andamento dell’economia secondo un processo accelerativo“. Tradotto significa: è sufficiente una riduzione del tasso di crescita economica per causare flessioni della domanda congressuale e di eventi.
Secondo i dati dell’Osservatorio “il numero degli eventi ospitati lo scorso anno è cresciuto dell’1,31%”. Teniamo comunque presente che il dato si riferisceal 2008. Stando alle ultime previsioni di Bruxelles, per l’Italia si prevede un incremento del Pil del 0,7% nel 2010 e del 1,5% nel 2011. Dovrebbe crescere, di conseguenza, la domanda congressuale. Questo almeno nelle grandi strutture, quelle legate a uno dei grandi brand internazionali. Un giro d’orizzonte può dare l’idea di come sfruttare al meglio gli spazi scenografici, il gioco è (quasi) fatto.
Al Radisson di Berlino si resta impalati davanti al monumentale acquario dell’Aquadom viene noleggiato per eventi spettacolari. I meeting planner prenotano per i loro clienti gite di 10 minuti all’interno dei due ascensori dell’Aquadom, che possono accogliere una cinquantina di persone per “cabina”. A New York, dal 2006, alcuni hotel si sono attrezzati per osospitare sulle loro terrazze con vista Empire State Building, eventi di vario genere, dall’arte al giardinaggio, dall’aerobica la mattina alle serate con dj e e videoproiezioni.
Parliamo dei roof-top bar di alberghi di tendenza come il Gansevoort, il Ravel, boutique hotel di Long Island o il prezioso Gramercy ParkHotel. Luoghi ideali per la moda dei party in piscina. I “pool party” si svolgono un po’ovunque da Luna Bar (Pacific Regency Hotel) di Kuala Lumpur con vista sulle petronas Towers al Radisson di Roma con vista sui monumenti e sui colli. Gli ingredienti delle feste? Sostanzialmente gli stessi a tutte le latitudini: cielo stellato, centinaia di nottambuli, una grande piscina illuminata, musica a tema, cocktail a fiumi.Finchè c’è la location che aiuta, finchè ci sono spazi spettacolari che da soli fanno lo show, la strada appare in discesa. Appare, appunto. perchè in realtàfinita la novità, bisogna sapere mantenere vivo lo stupire.
Prendete il Duomo Hotel di Rimini coi capolavori di Ron Arad, lo Sketch di Londra con le “uova”di Ron Arad, il Nhow tempio milanese per appassionati di design e di arte. Se non avessero tirato fuori dal cilindro performance artistiche, serate di degustazioni insolite e altro, la loro capacità di calamitare, nonostante il fascino dei luoghi, si sarebbe presto esaurita. Pochi mesi fa al Raffles Hotel di Singapore, luogo mitico dell’hotellerie internazionale si è riunita la crema della città, per Accesorize, un evento inedito in cui i barman dovevano realizzare cocktail, ispirati agli abiti di haute couture dello stilista danese Lars Wallin, e giovani fashion designer da tutto il mondo dovevano ideare abiti da cocktail ispirati ai drink dei barman.
Popularity: 4% [?]




















