Armento

Hotel – Agriturismi – Bed and Breakfast – Residence – Casa vacanze – Ostelli – Shopping – Ristoranti – Pub – Vendita  Appartamenti

Altitudine m 710
Abitanti 1137
Distanza dal capoluogo km 75

Armento ossia terra cosparsa di anfratti e piccole macchie idonea al pascolo, specialmente vicina a corsi d’acqua; Il nome deriva da armamentum, deposito di munizioni o fortezza abitata da guerrieri. “Critonio ha dedicato la corona”. È l’iscrizione posta sul basamento cubico sul quale poggia la Dea Regina Trìumphans,collocata all’apice della Corona da A., opera orafa del IV secolo a.C.

Questo autentico, raro gioiello viene qui trovato nel 1814 durante una campagna di scavi condotti a Serra Lustrante. Tale corona fa parte del corredo fu nebre di un ignoto capo locale rinvenuto nel suo tèmenos (mausoleo). È una ghirlanda d’oro dalla struttura esile formata da un intreccio di rami di liana e foglie, intersecati da mazzetti di fiori sui quali si posano delle api.

Dall’alto sporgono fronde di castagno e fiori di convolvolo decorati con smalto azzurro. La ghirlanda è sormontata da una figura femminile alata, incoronata da diadema a fiamme e reggente una pàtera per le libagioni: è la Dea Regina Triumphans.

L’opera è un unicum dell’arte orafa lucana dei secoli IV-III a.C., priva di in fluenze greche così come avviene invece per i prodotti di Metapontum, Heraclea e Taras (Lipinsky 1975, 62). Purtroppo oggi è corredo del museo di Monaco di Baviera. Armento, assieme ad Anzi, è nel IV secolo a.C. un’importante “scuola” di ceramisti. Nella decorazione essa preferisce dipingere gli eroi del mito piuttosto che le scene funebri celebrate dalla ceramica greca ed italiota.

Nel 1035 fu costruita, accanto al Castello, la Chiesa Madre intitolandola a S. Luca. Questa chiesa ha un destino avverso: nel 1946, a seguito di un’infiltrazio ne d’acqua, crolla trascinando con sé anche parte del pregiato campanile go tico del XV secolo. La nuova chiesa viene costruita nel 1959. In essa è conservato sull’altare maggiore il polittico di notevole valore artistico: Madonna col Bambino tra i Ss. Luca e Vitale (XVI secolo), di ignoto, che risente dell’influenza greca esercitata dalla vicina abbazia di Carbone.