Anzi

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Altitudine m 1008
Abitanti 2150
Distanza dal capoluogo km 29

La sua posizione strategica di centro fortificato a ridosso dell’Appennino Lu cano e di incrocio viario per il passaggio dalla costa tirrenica a quella ionica fa sì che Anzi goda, nell’antichità, di una posizione privilegiata nel quadro dei traffici. In epoca romana è, infatti, una “statio”, posta lungo la via Erculea, che collega Potenza con Venosa e Grumentum. I Normanni ne fanno un centro importante e anche Federico II pone il Castello al centro di attenzioni particolari.

Il rinvenimento di vasi ornamentali a figure rosse, iscrizioni in lin gua osca, suppellettili, ornamenti personali in oro e argento venuti alla luce negli scavi del Settecento, Ottocento e primo Novecento in numerose necro poli poco distanti dal centro abitato testimoniano la grande influenza che ha qui il popolo greco.
Sotto tale influenza Anzi diviene nel IV secolo a.C. un im portante centro economico e, assieme ad Armento, uno dei più considerevo li centri di produzione di ceramica della regione.

Oggi dell’antico paese è rimasto ben poco. Il Castello è un rudere. Molte sono le cappelle scomparse o distrutte. È sorprendente come qui vi fossero ben 26 tra cappelle e chiese di cui 13 sono andate distrutte dopo il 1866. Tra le chiese sopravvissute vi è la chiesa di S. Maria, situata sul monte Siri in posizione dominante l’abitato. È uno scrigno di pregevoli opere d’arte.

Ha un bel portale in stile tardo gotico e un ciclo di dipinti murali raffiguranti episo di della vita di Cristo e della Vergine(1555), di Giovanni Todisco; alla scuola di questo pittore appartiene l’affresco Resurrezione (1588), mentre è di igno to l’altro affresco, S. Leone Magno (XII-XIV secolo); vi è la scultura lignea del Quattrocento, Madonna con Bambino.

Interessante nel paese è anche la chiesa di S. Lucia di stile romanico gotico. Nell’interno custodisce la tela ad olio Madonna in gloria fra i Ss. Giovanni Battista e Carlo (1630), del Pietrafesa. Un’altra opera dello stesso autore,Incoronazione della Vergine, è nella chiesa di S. Antonio. D’ interesse è anche il suggestivo Presepio poliscenico, il cui impian to propone alcuni angoli suggestivi della regione: scorci dei Sassi di Matera, delle Dolomiti lucane, di alcuni vicoli di Anzi.